Alla metà degl’anni ’80 due giovani sacerdoti della Diocesi di Terni, don Antonio Maniero e don Francesco De Santis, compirono quella che hai più poteva sembrare una “grande follia”, trovandosi nella necessità di organizzare per un numero sempre più crescente di ragazzi le vacanze estive, decisero di tuffarsi nell’impresa di acquistare a nome delle Parrocchie che guidavano, un istituto Salesiano nel comune di Cittareale in provincia di Rieti. La struttura , denominata poi Casa Vacanze don Bosco, divenne il luogo dove centinaia di bambini, adolescenti e giovani della diocesi, assaporarono la bellezza dello stare insieme e crescere alla luce di valori come l’amicizia, la semplicità ela condivisione. Nelperiodo estivo e anche in quello invernale,
immersa da cumuli di neve, la casa brulicava di attività e faceva da corona per tutte le iniziative di aggregazione che in quegl’anni si andavano sviluppando. Lasciando le Parrocchie i due si ritrovarono con ruoli significativi ed importanti, l’uno Vicario Generale e l’altro Economo, a coadiuvare i Vescovi nell’amministrazione e conduzione della Diocesi di Terni-Narni-Amelia.
In occasione del Giubileo del 2000, l’ente ebbe la possibilità di ristrutturare diversi immobili di proprietà per l’accoglienza povera dei pellegrini ma negli anni appena successivi, iniziava a sorgere il grande problema della destinazione e gestione definitiva di tutte quelle strutture che avevano beneficato anche di grandi finanziamenti pubblici. Perplessità in una gestione diretta da parte della Diocesi e locazioni purtroppo non andate a buon fine, fecero riscattare nei due, una follia ancora più grande o forse diremmo oggi un coronamento di un sogno iniziato tanti anni fa all’ombra dei monti Pozzoni. Assumendosene direttamente la responsabilità e divenendo Presidente e Vice-Presidente fondarono del 2006 l’Accoglienza Diocesana, un impresa sociale con lo scopo di gestire con ottica imprenditoriale strutture a carattere ricettivo e para-ricettivo per l’accoglienza di gruppi, famiglie e semplici turisti, e con un’attenzione particolare alle esigenze del mondo ecclesiale. Oggi le strutture dell’Accoglienza Diocesana sono un approdo per tanti che non cercano solo servizi e confort ma desiderano anche luoghi dove ritemprare lo spirito in un clima di grande famiglia. Nelle nostre strutture, infatti, le persone non sono clienti ma bensì ospiti perche in Accoglienza Diocesana, l’ospitalità è servizio….
Da quella grande “follia” di tanti anni fa a si è generata una storia che oggi conta cinque gestioni di cui tre a livello commerciale, e da sostentamento a più di dieci dipendenti tra i quali alcuni svantaggiati e segnalati dai diversi parroci della Diocesi.

